Come vorremmo la Piazza d'Armi:

"Le cose che ignoriamo sono già in cammino" (E.Dickinson)
Ipotesi per un riuso intelligente e sostenibile dell'area P.zza d'Armi

 

Nel sistema economico del mondo occidentale il modo, largamente prevalente, con cui possiamo procurarci il cibo è di comprarlo al supermercato, spesso ignorando la lunga/lunghissima filiera retrostante e i suoi enormi costi: umani, sociali, ambientali.
Il tema di EXPO 2015 nutrire il pianeta, energia per la vita, diritto di tutti ad un'alimentazione sana, sicura e sufficiente, ci ha stimolato ad ipotizzare un progetto di produzione di cibo sano e sicuro, a km zero, all'interno della città.

 

Il progetto integrato aperto che proponiamo per l'area della Piazza d'armi prevede :

a) nell'area a verde (circa 35 ettari) la realizzazione di un parco agro-silvo-pastorale urbano, con attività di carattere orticolo, vivaistico, didattico, culturale, botanico, scientifico e di allevamento, oltre alla tutela degli animali selvatici presenti e delle colonie feline;

b) nell'area dei Magazzini militari dismessi (circa 7 ettari), la riqualificazione degli stessi a scopo residenziale, sociale con attività didattiche, riabilitative, culturali produttive e commerciali, senza aumento delle volumetrie.

Una grafica delle funzioni previste

Più precisamente l'Associazione Parco Piazza d'Armi d'Armi intende presentare all' Amministrazione comunale una proposta di progetto,  elaborata con il contributo fattivo di numerosi enti e soggetti, elencati nella  scheda  finale.

Progetto RIMANI

 

RIsanamento, MANutenzione, Innovazione

 

Il risultante acronimo è RIMANI... a coltivare la città...un invito, per noi e per le future generazioni.

 

L’ associazione Parco Piazza d’Armi- le Giardiniere propone al Comune di Milano un progetto di riuso multifunzionale dell’area di Piazza d’Armi di Milano Baggio, orientato a mettere in pratica soluzioni che affrontino i problemi relativi alla protezione e tutela del territorio e allo sviluppo urbano sostenibile.

 

Premessa

 

La Piazza d’Armi è l’ex area di esercitazioni dei carri armati della caserma Santa Barbara. Occupa 35 ettari. Ormai in disuso da fine anni ’80 è stata ricolonizzata dalla natura e trasformata in boschetti di latifoglie miste alternati ad aree umide e praterie dalle vivaci fioriture. L’insieme è oasi pregevole di rifugio di specie protette: 35 specie di avifauna protette dalla Direttiva 79/409/CEE "Uccelli", 3 di Anfibi rigorosamente protetti dalla Legge Regionale n. 10 del 31/3/2008 e dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE, 1 di flora, presente sull’ elenco rosso IUCN e riconosciuta dalla Legge Regionale n. 10 del 31/3/2008 come “specie di flora spontanea con raccolta regolamentata”.

 

In precedenza l’area ha avuto un uso agricolo per secoli ed è stata anche sede della fabbrica di dirigibili Forlanini.

 

Dal dopoguerra, in porzioni dell’area, sono stati inseriti orti urbani, un’attività di apicultura e dal 2010 un campo di Polo/Equitazione (Milano Polo Club), conosciuto a livello internazionale.

 

La proposta progettuale nasce per input dell'Associazione Parco Piazza d'Armi Le Giardiniere che ha coinvolto altri soggetti e associazioni nella tutela di questa vasta area verde al fine di contribuire attivamente alla promozione della “funzione ecologica (regolazione del microclima, biodiversità, mitigazione dell’inquinamento dell’aria, mitigazione dell’inquinamento delle acque e delle alluvioni urbane, conservazione dei suoli), ambientale, paesaggistica, educativa, sociale, ricreativa, terapeutica, didattica e di servizio che il verde assolve nell’ambito urbano e periurbano, garantendo a tutti gli utenti la fruibilità, la contemplazione e il godimento senza turbativa delle aree verdi pubbliche, salvaguardando nel contempo l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da uno scorretto e irresponsabile uso delle stesse e formando la base per una città sostenibile e resiliente.  (Da allegato parte integrante alla proposta di deliberazione n.2092 avente oggetto “Approvazione del nuovo Regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato del Comune di Milano”.)

 

L’iniziativa si rifà alle linee strategiche del nuovo Piano del Governo del Territorio che stabilisce gli obiettivi per l’attuazione delle sostenibilità: 1) Promuovere Milano prima città agricola d’Italia. 2)Rigenerare a parco fruibile 4.500.000 mq di aree degradate. 3) Bonificare tutto il territorio contaminato per restituire alla città nuovi spazi aperti. 4) Rinnovo del patrimonio edilizio per sostenere la politica ambientale “20-20-20” (20% di fonti rinnovabili, 20% di risparmio energetico e 20% riduzione CO2). (Allegato 8 “Dizionario dei concetti e dei Temi” del Piano dei Servizi sul concetto di sostenibilità (par.1.8 pag. 46-48), in merito alle linee strategiche del nuovo Piano del Governo del Territorio stabilisce che gli obiettivi per l’attuazione delle sostenibilità).

 

Inoltre il progetto farà riferimento alla strategia relativa alle infrastrutture verdi per il rafforzamento del capitale naturale e per dare il giusto valore ai servizi eco-sistemici che dovranno essere tra gli elementi trainanti nel percorso verso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in linea con la priorità dell’UE costituita da Europa 2020.

 

Obiettivi specifici:

 

                     far diventare il progetto uno dei punti di riferimento nell’ambito della Food Policy del Comune di Milano e dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale [AQST] “Milano Metropoli Rurale”;

 

                     contribuire al miglioramento della resilienza urbana;

 

            sostenere la diffusione di una cultura del riuso dei beni e cooperare per uno sviluppo più sostenibile, equo e partecipato;

 

                 creare un’oasi- laboratorio che faciliterà la creazione di nuove competenze relative ai temi dell’agricoltura urbana e della gestione sostenibile e naturalistica;

 

                     contrastare la perdita di varietà vegetali e razze animali e promuovere l’educazione alla biodiversità, il rafforzamento del capitale naturale e la valorizzazione dei servizi ecosistemici;

 

                     dare all’area di Piazza d’Armi una valenza multifunzionale;

 

                     conservare la memoria storica del luogo;

 

                     favorire l’aggregazione e socializzazione attraverso attività sportive, culturali e ludiche, coltivazioni e raccolte in campo, uno spazio per la condivisione, la collaborazione e lo scambio;

 

Le azioni:

 

•              coinvolgimento di soggetti aggregatori locali (istituzioni, società civile, settore privato);

 

                     realizzazione di ambienti vocati ad ospitare un elevato livello di biodiversità, che siano al contempo adatti alla fruibilità da parte dei cittadini (“oasi urbane”). Concentrazione in campi – collezione di antiche varietà lombarde e non a grandi e piccoli frutti per la conservazione della agro-biodiversità e la rappresentazione della biodiversità storico/geografica della vite, conservandone le risorse genetiche della vite, specie per i vitigni di importanza storica locale. Promozione della cultura della vite e del vino. Costruzione di un Orto Botanico di flora/habitat lombardi;

 

                     realizzazione di laboratori dedicati all’agricoltura urbana, alla riappropriazione della manualità, al contatto con la terra e al giusto rapporto col cibo, organizzati da professionisti del settore, docenti specializzati, artigiani e artisti;

 

            realizzazione di programmi di educazione ambientale e lotta agli sprechi con la partecipazione di artigiani e artisti;

 

                  messa a punto di strategie del riuso, della manutenzione, dell'aggiustamento, prima che un bene divenga rifiuto (divulgazione di strategie del riuso attraverso laboratori di up-cycling e manutenzione prima che un bene divenga rifiuto);

 

                   articolazione di microprogetti agricoli, artigianali, sociali, sportivi ,culturali, riabilitativi, scientifici, didattici, educativi.

 

I risultati:

 

                     mantenimento di un’ oasi naturalistica ricca di biodiversità spontaneamente formatasi;

 

                     conservazione della memoria storica del luogo;

 

                    disponibilità di un laboratorio urbano in cui sviluppare progetti di qualità in grado di integrare innovazione, sostenibilità, competitività e politiche del territorio;

 

                     il progetto contribuirà all’incremento della resilienza urbana e della biodiversità;

 

                     l’approccio agro-ecologico rafforzerà gli aspetti relazionali e la cooperazione a tutela dei beni comuni dell’area;

 

               l’agricoltura urbana contribuirà a migliorare le abitudini alimentari dei cittadini che ne resteranno interessati;

 

                     il progetto sosterrà la diffusione di una cultura del riuso e del riciclo dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale;

 

                l'innovazione introdotta dal progetto nell’ambito dell’agricoltura urbana contribuirà ad aumentare la resilienza urbana;


•             attraverso il progetto verranno promossi ambiti quali la cultura, l’educazione alla biodiversità, la conoscenza e il rispetto per l’ambiente;

 

*             attraverso il progetto la città potrà continuare ad usufruire dei servizi ecosistemici prodotti dall'area rinaturalizzata e salvaguardata dalla impermeabilizzazione.

 

 

SCHEDA PROGETTO DI RIUSO MULTIFUNZIONALE PER LA PIAZZA D'ARMI DI

 

MILANO

Il progetto complessivo di riuso multifunzionale dell'area è composto da sedici progetti che riguardano ambiti diversificati e afferenti a quattro grandi settori:

 

1)Agricolo/produttivo

 

2)Scientifico/Didattico/Educativo

 

3)Sportivo/Ricreativo/Riabilitativo/Sociale

 

4)Laboratori artigianali di riuso e riciclo

 

1.      Settore Agricolo/produttivo

 

 

1.1 Frutteto, azienda agricola Marco Mizzi, marcomizzi@hotmail.it

 

Superficie 1-3 ha,  costi: 8.200 x ha. Autofinanziamento

Frutteto -bosco, giardinetto dei frutti antichi, frutteto delle "chimere"; frutteto   professionale                         

 

1.2 Azienda orticola, agricoltore Antonio Corbari, antonio@corbaribio.it

 

Spazi da adibire a coltivazioni, locali x ricovero attrezzi e macchine, spaccio prodotti, ufficio, corsi formazione, produzione e vendita ortaggi, anche esotici, a km.0, attività di incontri a scopi didattico e di consulenza su ambiente, alimentazione, salute, conduzione orti, panificazione etc.

 

 

1.3   Azienda Agricola, apicoltore Salvatore Minniti

 

Impianto, già in produzione, di ca. 130 arnie, autofinanziato attraverso la vendita al dettaglio

 

2.  Settore Scientifico/Didattico/Educativo

 

 

2.1            Vigneto didattico, prof. Osvaldo Failla, prof. Attilio Scienza, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Facoltà di Agraria, Milano, dott. Gaetano Forni, Museo Lombardo Storia dell’Agricoltura, osvaldo.failla@unimi.it

 

Collezione didattica articolata in 10 sezioni che ripercorrono la storia della viticoltura dalle origini ai giorni nostri, arricchita da una cartellonistica.

 

2.2  Campo collezione di alberi di antiche varietà locali a grande frutto, prof. Daniele Bassi, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Facoltà di Agraria, Milano, daniele.bassi@unimi.it

 

Superficie: da 5 a 10 ha. Costi: E.50.000. Finanziamento con i fondi reperibili dall' Ateneo.

 

 

2.3  Centro Cultura botanica, dott. Franco Rainini dell’ Associazione Vivai Pronatura, vivnatur@tin.it

 

Superficie: 3 ha.ca.(sentieri ed aree di servizio esclusi). Progetto autosostenuto con risorse interne e di volontariato con scopi di inclusione sociale

Orto Botanico di flora/habitat lombardi, organizzato secondo un approccio vegetazionale, Vivaio ProNatura di piante autoctone di ecotipo locale,

Scuola Botanica per l'organizzazione di corsi, seminari, conferenze, mostre.

 

 

2.4                Giardino agrobotanico, Aiab Lombardia, aiab.lombardia@aiab.it

 

 Superficie: ogni modulo (replicabile) consta di 4 aiuole 3m. x 1,2 m. intervallati da camminamenti di 1.5 m. Finanziamento: autosostentamento attraverso le diverse attività previste

Il giardino è articolato in 5 aree tematiche (cereali, legumi, ortaggi, officinali, piante dal mondo), ognuna dotata di pannello esplicativo.

Visite guidate, progetti didattici per le scuole, incontri con agricoltori e hobbisti, corsi di formazione.

 

3)Settore Sportivo/Ricreativo/Riabilitativo/Sociale


 

3.1          Milano Polo club, dott. Renato Bolongaro, renato@studiobolongaro.it

 

Superficie: 8 ha.ca. Autofinanziamento attraverso sponsor.

Realtà sportiva già in essere da cinque anni su area attrezzata e regolamentare, vi si pratica il gioco del polo a cavallo. Previsto un ampliamento delle funzioni, con apertura alla cittadinanza e ad attività di tipo riabilitati

 

3.2          Anire (Associazione Nazionale Riabilitazione Equestre), dott. Danièle Citterio

   info@cnranire.com

 

Attività già in essere e ospitata all'interno della caserma Perrucchetti. L'apertura del parco consentirebbe di realizzare all'aperto le attività ora svolte solo al chiuso, con notevole beneficio per gli/le utenti disabili. Autofinanziamento



3.3  Agrinido/educazione ambientale, Coop onlus Koinè, dott. Alessandra Dellocco, dott. Patrizia Miari, dott. Elena Crusi, info@koinecoopsociale.it

 

Nido e Scuola per l'infanzia (per bambini/e 0-6 anni). Orto scolastico.

Attività di carattere ambientale per scuole, famiglie, popolazione

Settimane verdi nel periodo di vacanza per bambini/e

 

3.4  La Cordata, via Zumbini 6, Milano,Libero Albrizio, libero.albrizio@lacordata.it

 

Progetto di housing sociale composto da un mix abitativo:

camere (60% struttura) e alloggi (40% struttura).

Presenza di servizi per l'abitare, servizi socio educativi sperimentali,

residenziali (disabili, anziani, case famiglia), servizi attività commerciali.

Spazi comuni (soggiorni con cucine attrezzate, spazi relax)

Utenza: lavoratori stagionali, studenti, parenti di degenti ospedalieri

 

3.5   Cittadella solidarietà, arch. D. Profili, d.profili@libero.it

 

Risanamento spazi dei magazzini al servizio dei bisogni di persone in condizioni di disagio economico, malati, disabili, anziani, minori, emarginati sociali.

Finanziamento: Fondi Europei Politiche Sociali, sponsor privati, utili affitti, sostegno. Associazioni partecipanti al progetto. Personale volontario e stipendiato. Servizi previsti: Cucina e Mensa, Raccolta di generi alimentari e distribuzione pacchi spesa, Poliambulatori e Centri di Assistenza Medica Diurna, Centro Raccolta e Distribuzione Vestiario. Centro Aperto per Assistenza Scolastica,

Centro assistenza amministrativa, legale e giuridica,  Centro Cooperazione Associazioni ONG, Spazi Biblioteca, materiali, archivi, conferenze, divulgazione, formazione Spazi commerciali per vendita prodotti della PdA, dei PVS, dei GAS,  Uffici e sede Fondazione Citta-della Solidarietà.

 

3.6            Impronte amiche, Ines Rabasco, info@impronteamiche.it

 

Spazi: 50 mq. per due locali da adibire a magazzino e stallo di animali Assistenza sociale alle persone che si dedicano all'accudimento di animali, propri o randagi al fine di ridurre il fenomeno dell'abbandono e del randagismo. Cura e assistenza alla colonia felina presente sulla Piazza d'Armi

 

3.7  Mylandog, Fabio Ferrari, mylandog@libero.it

 

Spazi: 1.000 mq. coperti con affaccio sulla P.zza d'Armi, 800 mq. esterni

Finanziamento: 20.000 E. (iniziali) da raccogliere con campagna di raccolta fondi tra associati e amanti degli animali

 

Attività rivolte al mondo scolastico di avvicinamento al mondo dei cani, attività di pet- therapy per disabili, anziani, persone affette da vari tipi di disagi. Giornate di formazione/dibattiti/meeting per conoscere meglio il mondo animale ed entrarvi in relazione.

 

4) Laboratori artigianali di riuso e riciclo

 

 

4.1.          Ciclofficina,  Carlo Artisi di Ciclofficina Balenga, ciclofficinabalenga@gmail.com

 

Spazi: un locale p. terra di ca. 300 mq. Autofinanziamento.

Attività di autoriparazione, costruzione di biciclette, riutilizzo della componentistica. Organizzazione, promozione e sostegno di eventi (gare, biciclettate, festival, partecipazione a sagre, mostre etc.). Lezioni di ciclomeccanica.

 

4.2        Centro riuso edile, Ass.ne Giacimenti Urbani- arch. Andrea Bonessa, andrea@bonessa.it

 

Spazi: 1000/2000 mq. coperti, accessibili con mezzi pesanti (magazzini 11 e 21). Autofinanziamento con locali in comodato d'uso per almeno 12 anni (ammortamento costi impianto attività).

Mercato Edile Circolare: Raccolta dei materiali provenienti dalle demolizioni e dismissioni del settore edilizio per una loro successiva reimmissione nel mercato delle ristrutturazioni ed edificazioni. Valorizzare il processo virtuoso di recupero e rigenerazione di qualsiasi prodotto edilizio, soprattutto di quelli che oggi finiscono in discarica senza possibilità di riciclo