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a Coltivare la Città

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Ne parliamo con i candidati sindaci in un incontro pubblico

 

L’Associazione Parco Piazza d’Armi-Le Giardiniere Milano organizza un pubblico dibattito con i candidati sindaci alla presenza di esperti di ambiente, servizi ecosistemici, Costituzione, urbanistica e agricoltura urbana.

Nei prossimi anni Milano ha la straordinaria opportunità di modificare la sua fisionomia. Oltre 4.000.000 di mq si renderanno disponibili per un radicale cambiamento d’uso: da aree dismesse a spazi da reinventare per adeguare la nostra città ad una diversa concezione urbanistica con nuove parole chiave: socialità, lavoro e qualità della vita, spazi pubblici e beni in comune, risanamento e innovazione, promozione della salute e cura delle matrici ambientali quali aria, acqua, suolo, cibo.

Siamo in grado di sostenere questo ripensamento della "forma della città"? Siamo disponibili a rimettere in gioco logiche desuete e regressive per abbracciare orizzonti che salvino le necessità delle generazioni attuali senza compromettere quelle future? Siamo pronti per inventare un'altra opera, una diversa alchimia dello sviluppo metropolitano?


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RELAZIONE STORICA PIAZZA D'ARMI

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ISTANZA DI VINCOLO AMBIENTALE

PIAZZA D'ARMI

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SALUTI ISTITUZIONALI ED ADESIONI PER IL CONVEGNO

LA FORMA DELLA CITTA'

18 MARZO 2015 - PALAZZO REALE, MILANO

 

Lettera della deputata Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali:

 

Sono davvero onorata di poter inviare un saluto per questo importante convegno, e dispiaciuta per non potervi partecipare fisicamente.

Non si tratta di un convegno qualunque. Difendere il territorio in tempi complessi come questi appare quasi come un gesto rivoluzionario, eppure non è così. E le giardiniere di Milano lo sanno bene. Donne in gamba che, ispirate da un forte gruppo femminile risorgimentale di Milano, decidono di spendere un po’ del loro tempo per pensare ad un futuro migliore, fatto di buone pratiche nel campo della salute, dell’ambiente e della cultura.

Hanno capito che tutelare il paesaggio, difendere gli spazi verdi, come quello di Piazza d’Armi di Baggio, significa migliorare il benessere dei cittadini e ristabilire quel corridoio verde che collega Milano alla campagna, e viceversa. La natura in quel luogo, dopo la fine della presenza militare negli anni ’80, ha preso il sopravvento generando un ecosistema naturale affascinante e misterioso, maestoso nella sua bellezza e nel contrasto con la città che vive al suo fianco. Un luogo in cui la rinascita è un imperativo e un benigno segno di futuro.

Nell‚Äôanno di EXPO, la cui vocazione √® proprio quella di riflettere sulle politiche alimentari sostenibili, pensare ad utilizzare quest‚Äôarea con un progetto di natura agroalimentare √® effettivamente il modo pi√Ļ sensato per pensare ad uno sviluppo etico e ricco di benessere per le nuove generazioni.

Spero proprio che questo progetto abbia il successo che merita e ricevi l‚Äôappoggio in primis dalla cittadinanza, che spesso in passato ha saputo essere motore di cambiamento e pi√Ļ attenta al futuro rispetto alla classe dirigente.

 

`Ž-‘G Auguro a tutti un buon convegno.

 

Ilaria Borletti Buitoni

 

 

Lettera della Prof.ssa Daniela Poli, Professoressa associata in Tecnica e Pianificazione Urbanistica:

 

Carissime Giardiniere,

sono estremamente dispiaciuta di non essere oggi con voi a progettare la rigenerazione della Piazza d' Armi di Baggio a causa di un impegno improrogabile di didattica che mi porta nella citt√† di Macerata. Ho visto quanto siete riuscite a costruire in questi anni e ne sono sinceramente e piacevolmente sorpresa. Le vostre attivit√† stanno dando vita alla nuova tipologia di spazio pubblico agro-urbano, ¬†che porta nuovo ‚Äúrespiro‚ÄĚ alle citt√† contemporanee, costruite senza attenzione all‚Äôambiente, alla forma al paesaggio e al bene oggi pi√Ļ prezioso che √® il suolo. Le aree demaniali dismesse rappresentano un‚Äôopportunit√† imperdibile per quelle amministrazioni che ¬†intendano realmente voltare pagina e avviare una progettazione condivisa che agisca nel risanare la frattura metabolica fra comunit√† insediate e territorio e sia occasione di socialit√†, nuove economie, bellezza. Spero vivamente che il comune di Milano sappia valorizzare e sostenere quanto dal vostro impegno √® gi√† scaturito. Vi faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e spero di avere nuove occasioni di incontro.

 

 

Prof.ssa Daniela Poli

Dipartimento di Architettura - Università di Firenze 

 

 

Lettera della Senatrice Lucrezia Ricchiuti:

 

Care amiche de Le Giardiniere, sono davvero dispiaciuta di non poter essere presente all'incontro dibattito alla cui organizzazione avete collaborato ma, come sapete, gli impegni istituzionali non me l'hanno permesso.

Vorrei però inviare un saluto e un ringraziamento a voi, a tutte e tutti i presenti e a coloro che si sono impegnati affinché La forma della cittàdiventasse un evento concreto e significativo.

Ho da sempre a cuore i temi del consumo di suolo urbano e dello sviluppo sostenibile delle città e, seguendo da tempo il vostro progetto, ho avuto modo di constatarne la validità e la lungimiranza, nonché di apprezzare la vostra determinazione e la capacità di interagire e collaborare con gli amministratori, le altre associazioni e i cittadini per raggiungere un comune obiettivo che punta dritto al benessere della collettività.

Creare nell'ex Piazza d'Armi di Milano un parco agropastorale urbano che includa attività produttive, didattiche, socio culturali e ricreative, significa restituire alla cittadinanza uno spazio letteralmente "vitale" che riannoda un legame fondamentale - Energia per la vita, recita il manifesto di Expo 2015 interamente dedicata all'alimentazione - tra comunità urbana, natura e agricoltura.

Voglio quindi ancora una volta ribadire con convinzione il mio sostegno al vostro progetto in particolare e, pi√Ļ in generale, a tutte quelle azioni che hanno come obiettivo la salvaguardia del suolo come bene comune e come risorsa collettiva.

Considero quella che state portando avanti con coraggio e abnegazione, una battaglia di grande civiltà e come madre, come donna e come amministratrice della cosa pubblica, non posso che sostenervi e incoraggiarvi; grazie per quello che state facendo per tutte e tutti noi.

Con il pi√Ļ caloroso dei saluti, vi auguro buon lavoro.

 

Sen. Lucrezia Ricchiuti