Eventi settembre ottobre 2020

ATTENZIONE !

Poichè INVIMIT ci ha comunicato "di essere nell’impossibilità di fornirci l'autorizzazione da noi richiesta, prevalentemente per tematiche legate alle normativa sulla sicurezza, anche inerenti le specifiche normative anti-Covid19"

gli eventi programmati per il 4 e il 25 ottobre sono sospesi.

DOMENICA 4 OTTOBRE 2020 DALLE ORE 10:30

 

URBAN NATURE/BIO DANZA ALLA PIAZZA D'ARMI: un momento di comunione con la natura per celebrare la biodiverità del Parco Piazza d'Armi.

 

 

 

 

 

 

OSSERVARE E DISEGNARE CON I 5 SENSI GLI ALBERI DEL PARCO DI PIAZZA D'ARMI Attività di Educazione Ambientale per i bambini dai 7 ai 12 anni _si consiglia un abbigliamento comodo (tuta e giubbotto impermeabile) _portare: album da disegno A4 (tipo fabriano 2 liscio, con angoli e cartoncino), pastelli a cera, matita grate, gomma. causa emergenza covid, potrà partecipare solo chi è in possesso del proprio materiale. Con Giulia Alberti Ass. A e e Memoria del Territorio

 

 

 

DIDONE E LE ALTRE Un percorso tematico, percorribile con una guida esperta, attraverso gli alberi della Piazza d'Armi dove verranno appese targhe a testimonianza del talento delle donne o di gruppi di donne, che si sono distinte nell'ambito dell'urbanistica sostenibile, dell'architettura del paesaggio e della cura delle città.

 

Parco Piazza d'Armi Via delle Forze Armate 170, Milano



DOMENICA 25 OTTOBRE 2020 DALLE ORE 10:30

 

 

GIOCANDO TRA GLI ALBERI - ESPERIENZA DI PEDAGOGIA DEL BOSCO Proposta di esperienza di pedagogia del bosco. Per bambini e bambine dai 2 ai 10 anni. Verranno proposte diverse attività a seconda dell'età dei bambini, da esplorazioni con materiali naturali a giochi con le corde.

 

 

 

OSSERVARE E DISEGNARE CON I 5 SENSI GLI ALBERI DEL PARCO DI PIAZZA D'ARMI  Attività di Educazione Ambientale per i bambini dai 7 ai 12 anni _si consiglia un abbigliamento comodo (tuta e giubbotto impermeabile) _portare: album da disegno A4 (tipo fabriano 2 liscio, con angoli e cartoncino), pastelli a cera, matita grate, gomma. causa emergenza covid, potrà partecipare solo chi è in possesso del proprio materiale. Con Giulia Alberti Ass. A e e Memoria del Territorio

 

 

 

DIDONE E LE ALTRE  Un percorso tematico, percorribile con una guida esperta, attraverso gli alberi della Piazza d'Armi dove verranno appese targhe a testimonianza del talento delle donne o di gruppi di donne, che si sono distinte nell'ambito dell'urbanistica sostenibile, dell'architettura del paesaggio e della cura delle città.

 

Luogo di ritrovo: Centro Sportivo US Visconti, via delle Forze Armate 170




 

Le cose che ignoriamo sono già in cammino”  (Emily Dickinson)

 

 In questi mesi di emergenza sanitaria noi Giardiniere

 

ABBIAMO VISTO

le città tornare silenziose, luminose e pulite-

gli animali attraversare le strade, curiosare nei giardini, non temere  gli umani-

il cielo libero dagli incessanti passaggi degli aerei-

la drastica riduzione di mobilità, consumi, esigenze, anche  quelle ispirate a modelli di vita poco salutari

 

ABBIAMO CAPITO

che “non si può restare sani in un mondo malato” (Papa Francesco)-

che la relazione tra la cultura e la natura, tra ciò che è umano e ciò che  è naturale non può più essere ispirata al  dominio, all'asservimento, allo sfruttamento sconfinato dell'umano contro la Terra-

che la natura si ribella a questo dominio e lo fa da un momento all'altro, in modo intelligente, imprevedibile e

paradossale,  ad esempio con un virus che togliendoci il respiro, ci permette di respirare -

che un sistema che si fonda sulle emergenze (sociale, climatica, ambientale, sanitaria, demografica, alimentare...) è un sistema  profondamente  ingiusto e  predatorio, un sistema che è, di per sé,  L'EMERGENZA-

che la nostra società occidentale antropocentrica, costruita sulla cultura dello scarto, di cose e di persone, e dell'uso

illimitato delle risorse naturali, va drasticamente in crisi se non lo può più fare, anche solo per  un brevissimo periodo

 

ABBIAMO PENSAT0

che occorre un cambio di civiltà, dove la relazione umano/natura, uomo/donna siano relazioni tra due soggetti, senza dominio e sopraffazione dell'uno sull'altra-

che la città va ripensata: i tempi e gli spazi dell'abitare, dello studiare, del lavorare e del vivere siano a misura dei corpi piccoli e grandi, forti e vulnerabili, giovani e vecchi, una casa-città, una città-giardino mondo,  come la immaginava Charlotte Perkins-

che la progettazione urbanistica pre-veda la soddisfazione dei bisogni sociali, culturali, economici, sanitari col criterio della  prossimità, una città attenta al vivente, una living city, come l'ha prefigurata Jane Jacobs-

che lo spazio e il tempo della città insieme ad aria, cibo e acqua siano amministrati col criterio dei beni in comune, beni che abbiamo ricevuto in dono, da gestire e curare per noi e le future generazioni che il mercato, il PIL, la produzione incessante e ultrarapida di beni e servizi, senza misura e senza limite, vada confrontata con i criteri della vita e della cura, della interdipendenza e della reciprocità che la “ripresa” non significhi replica, riproduzione, ritorno alla normalità, perché “la normalità era il problema” -