Vi ricordo la devastazione precedentemente creata dai carotaggi dalle trincee profondi 1 metro e mezzo, scavati in tutta l’area e poi abbandonati senza il dovuto ripristino, con le indagini precedenti nel 2019.
Ora, adesso in questi giorni, con il pretesto di ulteriori indagini belliche si sta devastando l’area.
Hanno già sradicato quasi tutto il frutteto, la maggior parte del sottobosco e stanno attaccando le zone boscate oltre al suolo che è stato schiacciato, divelto in gran parte ribaltato e portato al sole danneggiando un suolo naturale formatosi in decenni e che è parte integrante e sostanziale della ricca biodiversità presente nell’area.
Non sono state identificate e segnalate le aree umide che andranno distrutte.
Tutto ciò sta avvenendo nella stagione di ripresa vegetativa e di riproduzione.
Come è possibile che si stia contravvenendo a decine di regolamenti sulla protezione ambientale, che non vi sto ad elencare perché dovreste conoscerli, a partire da quello comunale senza nessun controllo?
il Parco della Piazza d’Armi di Milano è un ecosistema urbano consolidatosi in oltre 50 anni con vegetazione spontanea stratificata dal soprasuolo al sottosuolo. con complessi gruppi di alberature di oltre 15 mt che si alternano a radure a prato magro e un ricco e diversificato sottobosco. Formazioni naturali che ospitano oltre 50 specie di avifauna tra cui l’averla piccola protetta, e un ricco catalogo di specie vegetali tra cui la gratiola officinalis protetta a livello europeo, in lista rossa.
Con la presenza di aree umide è un insieme di inestimabile valore ecosistemico: servizi di depurazione di aria ed acqua, servizi di impollinazione, mitigazione del clima e protezione della salute oltre ai servizi culturali, servizi gratis per tutti per sempre.
La piazza d’armi è identificata come corridoio ecologico sia nella Rete ecologica Regionale che in quella comunale.
E’ ormai consolidato che i servizi ecosistemici gratuiti forniti da un’area verde come la piazza d’armi con quella complessità e stratificazione vegetazionale siano l’unico rimedio contro la crisi climatica in cui versa Milano ufficialmente dal 2019
Ci sono decine di esempi di metropoli che stanno affrontando il problema ‘piantando alberi’ e ottenendo molti risultati solo a Milano siamo ancora così ciechi e sordi e ci permettiamo di perdere habitat naturali all’interno della città, cementificando con imponenti cortine alte 7-10 piani il 50% di un boschetto che ospita in città un uccellino raro come l’Averla piccola.
Con false dichiarazioni e false promesse le cittadine e i cittadini vengono raggirati, danneggiati e depredati per l’ennesima volta.
Licia Martelli Associazione Parco Piazza d’Armi Le Giardiniere aps
Il 23 Dicembre 2025. La giunta del governo di Milano ha approvato una delibera riguardante l'intera area della PDA
10 gennaio 2026 - A seguito di ciò la nostra associazione ha emesso un comunicato stampa, più sotto allegato, in cui, se da un lato siamo lieti che Comune di Milano e INVIMIT riconoscano finalmente l’esistenza del Bosco dell’Averla (che segnaliamo e difendiamo da tempo), dall'altro pensiamo però che, dietro le parole “rigenerazione”, “verde” e “sostenibilità”, si nasconda un progetto fatto di torri, cemento e migliaia di nuovi residenti, imposto su un’area già fragile.
scopri il carosello qui sotto di commento sintetico alla delibera di giunta
